Gianni Morandi la sua paura di esser cacciato da Sanremo, ecco perché

Bologna, gennaio Questa volta l’ho fatta proprio grossa, ho sbagliato, sono un imbranato, scusatemi tutti». È questa la prima frase che Gianni Morandi ha detto subito dopo avere pubblicato su Internet per errore un frammento del suo brano Apri tutte le porte, con il quale dal primo febbraio concorrerà al Festival di Sanremo.

Quaranta, interminabili secondi della sua canzone in gara, ascoltati da più di un milione di ammiratori, tanti sono i “seguaci” di Morandi su Instagram. E poi subito rimossi, che hanno fatto passare una nottataccia al popolare cantante di Fatti mandare dalla mamma

Infatti, da regolamento, le canzoni scelte per il Festival devono rimanere del tutto inedite. Le immagini “incriminate” mostrano il video del backstage della realizzazione della canzone: Morandi parla con il produttore, mentre in collegamento video c’è Jovanotti, autore del brano. Soprattutto, in sottofondo si sente la nuova canzone di Gianni da portare al Festival.

Pochi secondi, dicevamo, ma ormai il danno è fatto, perché in molti hanno ascoltato le note di quella melodia, il suo sound. Ma come è potuto accadere? A quanto risulta, Gianni Morandi, dopo il guaio, ha chiamato subito la Rai con il timore di non potersi più esibire, spiegando che cosa fosse successo, mentre su Internet si accavallavano i messaggi: c’era chi lo difendeva, chi lo accusava, chi lo rassicurava.

Leggi anche:  Chi la moglie di Sylvester Stallone e chi sono i suoi figli?

Insemina: chi lo voleva dentro e chi invece estromesso dal Festival. Notte insonne per Morandi, quindi, ma la mattina è arrivata una buona notizia, perché la Rai e dunque il direttore artistico, Amadeus, hanno deciso di perdonarlo attraverso una nota ufficiale: «In merito alla diffusione involontaria del brano di Gianni Morandi, in gara a Sanretno, la Direzione artistica in accordo con Raiuno non ritiene di dover escludere la suddetta canzone perché si è trattato di un puro inconveniente tecnico, dovuto alla necessità di Morandi di portare un tutore alla mano destra, che ha subito diversi interventi a seguito dell’incidente occorsogli alcuni mesi fa.

L’impedimento al movimento della mano ha determinato l’errore per cui Morandi ha messo in rete il backstage che stava vedendo privatamente». In sostanza, se la colpa c’è, è del tutore che Gianni porta da mesi, dopo essere stato vittima di un incidente che lo ha visto ustionarsi su diverse parti del corpo mentre, lo scorso 12 marzo, bruciava le sterpaglie del giardino della sua casa in campagna.

Leggi anche:  La storia di Ron: è sposato? Ha una moglie? ha un compagno? Ha dei figli?

Insomma, Morandi è perdonato. E da parte sua sono arrivate le scuse ufficiali: «Ho sbagliato a postare inavvertitamente su Facebook un video con dei frammenti della canzone che devo cantare a Sanremo. Mi ostino a fare da solo, ma sono proprio un imbranato! Appena mi sono accorto l’ho cancellato ma qualcuno lo aveva già visto.

Sono affranto, dispiaciuto e mi scuso moltissimo con la Rai, con la Direzione artistica del Festival, con la mia casa discografica, con i musicisti, con il produttore Mousse T, con Jovanotti e con tutte le persone che stanno lavorando a questo progetto».

Per poi concludere: «Forse è meglio che dei social se ne occupi mia moglie Anna». Fine della storia. In parte, però, perché qualcuno ha cominciato a criticare la scelta della Rai, e di Amadeus, di riammettere in gara Gianni, nonostante il regolamento del Festival parli chiaro: «Diffondere la canzone prima dell’inizio di Sanremo è una violazione».

Leggi anche:  Sapete chi è Gianni Brezza marito di Loretta Goggi: la vera storia

Una violazione che non dovrebbe costare l’esclusione, come del resto in passato è già accaduto ad altri artisti? «Sì, questo prevede il regolarmente», mi dice il critico musicale Dario Salvatori, esperto di Sanremo. «Nel 2005 fui proprio io a fare eliminare Povia, inizialmente ammesso con la canzone  bambini fanno poh...

Avevamo scoperto che l’aveva già cantata tempo prima a Recanati, e fu espulso. Bonolis, il direttore artistico di quella edizione, rimase però colpito da quel brano, e lo chiamò per presentarlo comunque su quel palco. E divenne un tormentone».

«Ma si possono fare eccezioni?», chiedo Come si vede, se si vuole, sì. Fedez lo scorso anno rischiò la squalifica per aver postato per errore alcuni secondi del suo brano, Chiamami per nome, ma fu perdonato. Quando il personaggio è forte, tipo Fedez o Morandi, forse ci si pensa due volte a eliminarlo. Poi, certo, giorni fa ho incontrato Gianni e sembra davvero “capitan Uncino” con la mano destra fasciata, insomma ci sta che per errore possa avere mandato in onda quel video...».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.