Chi è Giorgio Gaber: Carriera, discografia, causa morte, vero nome, moglie e figli

Giorgio Gaber

Giorgio Gaber, nome d’arte di Giorgio Gaberscik, è stato un cantautore, attore e comico italiano. Affettuosamente chiamato Mr. G dai suoi seguaci, fu anche un chitarrista di valore, tra i primi interpreti del rock and roll in italiano, tra il 1958 e il 196o. Le sue performance come autore e attore teatrale sono molto apprezzate. Insieme a Sandro Luporini, ha iniziato il genere del teatro cantante. Giorgio Gaber è stato dedicato al rinnovato auditorium al 31° piano della Torre Pirelli di Milano.

Biografia Gli inizi

Nacque a Milano in via Londonio 28 da una famiglia piccolo-borghese;

Il monologo sarà ripreso nei successivi spettacoli “Io come persona” del 1994 e “E pensare che cera il pensiero” in scena due stagioni: in essi Gaber torna ad analizzare la realtà sociale cn nuove canzoni come Destra-Sinistra Destra-Sinistra, Quando sarò capace damare e Mi fa male il mondo Me duele el mundo e nuovi monologhi come La sedia da spostare, La cattedra rimuove Lequazione e Sogno in due tempi, riprendendo e aggiornando anche vecchi canti come La realtà è un uccello La realidad es un ave e La Chiesa si rinnova La Chiesa si rinnova), originariamente destinata al Concilio, e ora adattata al pontificato di Giovanni Paolo II.

Da “E pensare che cera il pensiero” hanno inciso un album dal vivo nel 1994 e un altro nel 1995. Il primo al Teatro Alfieri di Torino e il secondo al Teatro Regio di Parma nell’ottobre 1995.

Unidiozia conquistata a fatica Un’idiocia vinta a memoria che si ripete anche due stagioni vede la fine del rapporto del cantautore con la casa discografica Carosello, il brand che ha prodotto i suoi album per più di vent’anni. Per un po’ Gaber produsse i suoi CD che furono venduti solo dopo gli spettacoli con il Giom, creati ad hoc, e poi nell’anno 2000 la Compagnia Generale del Disco o CGD Eastwest.

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Artisticamente lo spettacolo prosegue con la critica della società degli anni Novanta, evidente in brani come Il potere dei più buoni El poder de los más buenos e in Il conformista, canzone di cui Adriano Celentano farà la sua versione.

Biografia Ultimi anni

Il 13 aprile 2001 Gaber pubblica un nuovo album registrato in studio, 14 anni dopo Piccoli spostamenti del cuore: La mia generazione ha perso Mi generación ha perdido. Il nuovo lavoro presenta da un lato alcuni brani dei precedenti spettacoli ri-registrati “Destra-Sinistra” e “Quando sarò capace damare”, e dall’altro contiene alcuni brani inediti, di cui il più significativo è “La razza in estinzione”, che contiene la frase che dà titolo all’album.

Già segnato dalla malattia, Gaber appare quello stesso anno nel programma 125 milioni di caz.te de e con il vecchio amico Adriano Celentano, insieme ad Antonio Albanese, Dario Fo, Enzo Jannacci e lo stesso Celentano in un surreale gioco di carte; i cinque cantano insieme “Ho visto un re”.

 Inizia la creazione del nuovo album Io non mi sento italiano Yo no mi siento italiano, che, tuttavia, viene pubblicato come opera postuma. Da tempo malato di cancro esce il pomeriggio del 1 gennaio 2003 nella sua casa di campagna a Montemagno Camaiore, cittadina in provincia di Lucca. Il suo corpo riposa nel pantheon del Cimitero Monumentale di Milano, proprio come voleva la moglie Ombretta Colli.

Premi e riconoscimenti

  • 1974: Premio Tenco, alla prima edizione del suo primo musical;
  • 2003: Targa Tenco, postumo, per il miglior album, con Io non mi sento italiano.
  • 2001: Targa Tenco per la migliore canzone, con La razza in estinzione ;
  • 1990: Premio di Drammaturgia Festival TeatrOrizzonti – Urbino, Teatro Sanzio 13/03/1990;
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Discografia

L’intero canzoniere di Giorgio Gaber è diviso in sei periodi, a seconda della casa discografica per cui ha lavorato. Il primo è stato quello di Ricordi 1958-1964, seguito da Ri-Fi 1965-1967, poi Vedette Records 1968-1969, Carosello 1970-1995 e, infine, Giom 1996-2000 e Cgd 2001-2003.

Il periodo 1958-1969 è del Gaber più o meno leggero, con circa 160 registrazioni. Il successivo è stato riorganizzato dallo stesso Gaber nel 2002 in 11 CD, a cui vanno aggiunti gli ultimi due registrati in studio.

La discografia omette i dischi su cui sono stati ripubblicati brani già pubblicati, salvo eccezioni dovute alla presenza di almeno un brano inedito.

Programmi TV diretti

  • Le nostre serate.
  • Teatrino all’italiana 1963
  • Canzoni da mezza sera 1962
  • Milano cantata 1964
  • Questo e quello 1964
  • Diamoci del tu 1967, tra gli ospiti importanti Francesco Guccini e Franco Battiato
  • Giochiamo agli anni trenta 1968
  • E noi qui 1970
  • Canzoniere minimo 1963, uno dei primi programmi dedicati alla musica d’autore

Gaber partecipa come cantante a Canzonissima alle edizioni del 1968-69-70. È invitato da programmi famosi come Studio Uno 1966, Teatro 10 1972 e Senza rete 1968-69-72-73.

Registrazioni televisive del teatro di canto

  • Quasi allegramente la dolce illusione Rai 1, 1980;
  • Storie del Signor G Canale 5, 1992.

Bibliografia su Giorgio Gaber

  • Michele L. Straniero, Il signor Gaber, Milano, Gammalibri, 1979.
  • Diversi autori di Enrico Deregibus, Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore 2006, la voce Gaber Giorgio, di Gianluca Veltri.
  • Riccardo Piferi di Giorgio Gaber. Canzoni e spettacoli, Roma, edizioni Lato Side, 1979.
  • Mario De Luigi, Culture & canzonette, Milano, Gammalibri, 1980.
  • Elena Vicini, Gaber nella foresta Gaber in the forest, Venezia, Blow-up edizioni, 1975.
  • Diversi autori di Gino Castaldo, Il dizionario della canzone italiana, a cura di Armando Curcio 1990; l’ingresso Gaber, Giorgio, di Fabrizio Zampa, pag. 730-732
  • Massimo Emanuelli, Il suo nome era Giorgio Gaber. Storia del Signor G, Milano, Greco & Greco, 2003.
  • Andrea Scanzi, Cè tempo, Ancona, Pequod Editore, 2003 la storia iniziale.
  • Francesco Cuccurullo, Il teatro di Giorgio Gaber, Foggia, Bastogi, 2003.
  • Andrea Pedrinelli, Non fa male credere. La fede laica di Giorgio Gaber, Milano, Ancora, 2006.
  • Sandro Neri, Gaber. La vita, le canzoni, il teatro, Firenze, Giunti Editore, 2007.
  • Carlo Carli, Giorgio Gaber e il Teatro canzone. Definizione del Teatro canzone ed atti parlamentari, Roma,?, 2003.
  • Michele Serra, Giorgio Gaber. La canzone a teatro, Milano, Il saggiatore, 1982.
  • Giulio Casale, Se ci fosse un uomo. Gli anni affollati del signor Gaber, Roma, Arcana, 2006.
  • Giandomenico Curi, Chiedo scusa se parlo di Gaber, Roma, Arcana Editore, 2003.
  • Micaela Bonavia di Giorgio Gaber. Frammenti di un discorso., Milano, Selene edizioni, 2004.
  • Elena Torre, Giorgio Gaber, lUltimo Sileno, Firenze, Sassoscritto, 2008.
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Bibliografia su Giorgio Gaber Il teatro

  • Giorgio Gaber, Sandro Luporini, Questi assurdi spostamenti del cuore. Monologhi in forma di racconto, Einaudi, Torino, 2004.
  • Giorgio Gaber, Sandro Luporini, Gaber in prosa. Il Teatro d’Evocazione, Bompiani, Milano, 1994.
  • Giorgio Gaber, Sandro Luporini Il Grigio, Einaudi, Torino, 2003.
  • Premio Armando Curcio Teatro 1989, Giorgio Gaber, Roma, Armando Curcio, 1990.
  • Massimo Puliani, Alessandro Forlani e Valeria Buss, Gaberscik: Il teatro di Giorgio Gaber: testo, rappresentazione, modello, Hacca Editrice, Matelica, 2009.

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