La storia di Maurizio Zamparini chi è: età, causa morte, moglie, figli, malattia, squadre di calcio e vita privata

Maurizio Zamparini, friulano ex presidente del Palermo, è morto questa notte verso le 2 nella clinica in cui era stato recentemente ricoverato. Era malato dal 25 dicembre dello scorso anno ma non ha mai smesso di lottare e alla fine ha ceduto alla sua malattia all’età di 78 anni il primo febbraio durante una giornata di neve.

Vita privata

Sposatosi due volte, ha cinque figli: Diego e Andrea, che lavorano anche con il padre, e l’ultimogenito, Armando (1998-2021);Greta, che recita in teatro e al cinema; Silvana, la primogenita, che gli ha dato il primo nipote, segue costantemente le vicende del padre nel settore calcistico e si dichiara tifosa del Palermo.

Il 27 dicembre 2021 Maurizio Zamparini è stato operato d’urgenza all’ospedale di Udine a causa di una forma di peritonite che lo aveva colpito nei giorni precedenti.

Maurizio Zamparini (Sevegliano, 9 giugno 1941) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano, attivo nel settore degli immobili commerciali, turistici, residenziali, agricoli ed energetici. Dal 21 luglio 2002 al 1º dicembre 2018 è stato proprietario del Palermo Calcio, di cui è stato anche presidente fino al 27 febbraio 2017.

È un imprenditore in settori diversificati, ma la sua attività principale è la gestione delle risorse finanziarie acquisite dopo la cessione, a France Conforama, della catena commerciale Mercatone Zeta, fondata dallo stesso Zamparini (emmezeta, o MZ, sono le sue iniziali).

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In pratica ha fondato o acquistato aziende, che ha iniziato a vendere al dettaglio e poi le ha vendute. Dal 1972 al 2001, infatti, ha gestito venti centri commerciali che sono stati poi venduti nel 2001 per circa 1000 miliardi di lire italiane. Possiede alcuni centri commerciali in Sicilia e nel novembre 2009 ha iniziato a lavorare per costruirne un altro a Palermo, dopo la “concessione di costruzione” rilasciata nel luglio 2009.

Conca d’oro, questo il nome del centro già soprannominato Zampacenter, si trova in località Raffo, nei pressi di Via Lanza Di Scalea, terreno acquisito nel marzo 2009. L’apertura iniziale era prevista per settembre 2011, quindi l’apertura era il 14 marzo 2012. Nel 2017 la sua società, Monte Mare Grado Srl, si è classificata al primo posto nella classifica dei debitori insolventi della Banca Popolare di Vicenza. Dei circa 589 milioni di euro che non sono mai tornati, 57 milioni si riferiscono all’imprenditore Friulano per il progetto turistico (residence, alberghi, terme) “Monte Mare Grado”, sfumato nel 2013. Le autorità locali, ha difeso Zamparini, avrebbero ritardato il processo del progetto, danneggiando gli investitori.

Da giovane è cresciuto nel ruolo di attaccante a Sevegliano, a 17 anni ha giocato nel ruolo di halfback a Treviso, in prima categoria. Si ritirò dal calcio all’età di 20 anni, dopo aver raggiunto l’Interregionale. La prima squadra di calcio di cui Zamparini era il “patrono” fu il Pordenone Calcio (in quegli anni in Serie C2), venduto per acquisire le quote del Venezia Calcio, di cui era già sponsor, all’inizio della stagione 1986-87, rilevando la maggioranza di Luciano Mazzuccato, imprenditore del vetro di Murano.

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Nel luglio del 1987, l’imprenditore decise di fondere il Venezia con l’altra importante squadra del comune, il Mestre, (che ha appena acquisito e militante anche in Serie C2) e di cercare di salire alle categorie superiori. La fusione tra le due società, invece, approfittò del Palermo (futuro club, di cui l’imprenditore friulano diventerà proprietario) che, escluso dal campionato la stagione precedente per il fallimento, avvenuto nel settembre 1986, fu rifondato nel gennaio 1987 e iscritto in Serie C2 nel 1987-1988, occupando il posto vuoto lasciato dal Mestre.

In quattro anni, la Venezia di Zamparini (nei primi due anni di proprietà in Serie C2 e Serie C1 come VeneziaMestre) conquistò la serie cadetta e riuscì in un decennio a vincere la Serie A con Walter Novellino in panchina. Il primo allenatore alle dipendenze di Zamparini (a Venezia) fu Ferruccio Mazzola, fratello di Sandro e figlio di Valentino. Zamparini cercò di dotare la squadra lagunare di uno stadio moderno, ma il processo non si concretizzò.

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Con la squadra come sembra dove la nomina nel gennaio 2004, Francesco Guidolin come capo allenatore, ottiene la promozione in Serie A e in quell’occasione gli viene concessa la cittadinanza onoraria del Palermo per aver segnalato prima squadra in Serie A dopo 31 anni di assenza e poi nelle Coppe dei Campioni; con l’ingaggio dell’allenatore, il veneto (in un’intervista, ha dichiarato che: ” Zamparini è uno dei migliori presidenti del mondo “) nel 2005, nel 2006, nel 2007 si qualifica per la Coppa UEFA (che dalla stagione 2009-2010 si chiama UEFA Europa League) Era disposto a farlo a proprie spese purché fosse accompagnato da un centro commerciale.

Zamparini successivamente lasciò Venezia e il 21 luglio 2002 rilevò, da Franco Sensi, la quota di maggioranza di Palermo per 15 milioni di euro da pagare in tre anni, anche se il suo probabile arrivo era stato discusso qualche tempo prima. Nella circostanza arrivò a Palermo l’allenatore del Venezia Ezio Glerean e alcuni giocatori. Poi, con la guida di Delio Rossi, nel 2010 e nel 2011, la sua squadra è riuscita a riqualificarsi per le competizioni europee ed è riuscita a raggiungere la finale in Coppa Italia, venendo sconfitta dall’Inter 1-3 nel maggio 2011, sul campo dello “Stadio Olimpico di Roma”. Sempre a Palermo voleva costruire un nuovo stadio, che lui stesso definisce “necessario”.

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