Bill Cosby resta libero dopo la condanna per violenza

Bill Cosby, star della serie Tv I Robinson nella quale interpreta il papà buono, Cliff, non dovrà tornare in carcere. A stabilirlo lunedì scorso è stata la Corte Suprema di Washington, che ha rifiutato di esaminare il ricorso presentato dalla procura della Pennsylvania contro la scarcerazione dell’artista 84enne, avvenuta a giugno dell’anno scorso.

Cosby, primo attore afroamericano a vincere un Emmy Award nel 1966 per la serie Tv Le spie, nonché il personaggio televisivo più pagato tra gli anni Ottanta e Novanta, era tornato in libertà dopo soli due anni passati in una cella del carcere di massima sicurezza di Filadelfia.

La condanna da tre a dieci anni per violenza sessuale inflittagli nel 2018, infatti, era stata annullata per un vizio di forma dalla stessa Corte Suprema. Secondo i giudici, il comico non avrebbe potuto essere processato perché “protetto” da un accordo risalente al 2005, stipulato con l’allora procuratore distrettuale Bruce Castor (oggi in pensione), in base al quale la procura rinunciava a perseguire penalmente Cosby in cambio della sua testimonianza in un processo civile.

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Accordo che invece il successivo procuratore della Pennsylvania, Kevin Steele, non avrebbe rispettato quando nel 2017 ha portato l’attore alla sbarra per lo stupro di Andrea Constand, allenatrice della squadra di basket della Temple University, l’ateneo di Filadelfia del quale Cosby era benefattore. Constand denunciò che Cosby nel 2004 l’avrebbe invitata nel suo appartamento, le avrebbe somministrato almeno tre pillole di anestetico e avrebbe approfittato di lei.

Dopo quella denuncia, furono numerose le donne che accusarono l’attore di violenza, arrivando a 50 querelanti: tra le supposte vittime, attrici come Barbara Bowman, modelle (vedi
Janice Dickinson) e giornaliste, tra cui Joan Tarshis.

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E poi tante aspiranti attrici il cui silenzio sugli stupri veniva comprato da Cosby in cambio di opportunità lavorative. Tutte riferirono di essere state abusate dalla star Tv dopo essere state drogate. L’attore venne accusato di essere un predatore sessuale seriale e di aver creato anche un sistema di reclutamento delle potenziali vittime che risaliva almeno alla metà degli anni Sessanta. Molte delle accuse sono cadute per mancanza di prove o sono cadute in prescrizione.

Cosby, dal canto suo, ha sempre negato ogni addebito, sostenendo che tutti i rapporti fossero consenzienti. Fu però costretto ad ammettere l’uso del sedativo Quaalude, un’ammissione che ne bruciò definitivamente la carriera. E anche il Processo Constand fu tutt’altro che lineare: un primo dibattimento fu dichiarato nullo dal giudice per l’impossibilità di trovare un verdetto unanime da parte dei giurati. Durante il secondo, due dei tre capi d’accusa decaddero per mancanza di prove. Arrivò tuttavia la condanna, ma anche questa è decaduta.

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