La storia di Lucy Morante moglie di Renato Zero: Carriera e figli

Renato Fiacchini, nato a Roma il 30 settembre 1950, è un musicista e cantautore di 71 anni. Per esibirsi a Ciack veniva pagato cinquecento lire al giorno. Durante i suoi spettacoli a Roma, il cantante prendeva spesso in giro il pubblico gridando “siete uno zero”. Di conseguenza, scelse di adottare “zero” come cognome, dando vita al personaggio. Per decenni si è esibito nei locali notturni romani, proponendo spettacoli di canto e danza. Come pioniere del suo tempo, ha iniziato a esibirsi pubblicamente con travestimenti trasgressivi e non convenzionali, da lui personalmente ideati.

La moglie di Renato Zero, Lucy Morante, era la sorella del chitarrista dei Goblin Massimo Morante. Renato Zero ha avuto una relazione con Enrica Bonaccorti, conduttrice radiofonica, dopo la rottura con Lucy, oltre alla precedente relazione. Fu il grande amore della vita di Renato Zero. Questo avvenne negli anni ’70 a causa della musica. È stato anche grazie alla musica che i due si sono incontrati e sono rimasti in contatto, dato che Lucy è diventata la manager di Renato Zero.

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Zero ha molti amici nel mondo dello spettacolo, tra cui Antonello Venditti, Elena Sofia Ricci, Carlo Conti, Claudio Baglioni, Gigi Proietti, Jerry Calà, Ron, Massimo Ranieri, Raffaella Carrà, Michele Zarrillo, Mara Venier, Lucio Dalla, a cui, dopo la sua morte, ha dedicato il brano “Lu” nell’album Love – Chapter I, uscito nel 2013, un anno dopo la morte del cantautore bolognese. Renato Zero, oltre alla sua attività discografica, ha sempre promosso la filantropia e la solidarietà fin dai tempi della tenda Zerolandia, che ha dato vita alla sua prima etichetta indipendente, chiamata Zerolandia, che ha aiutato molti giovani artisti. Famoso anche il progetto Fonopoli (anche il nome della sua casa discografica, fino all’avvento della tattica, l’attuale etichetta), un’associazione senza scopo di lucro per un progetto mai realizzato della “cittadella della música”.

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È noto anche per il suo impegno nella prevenzione del disagio giovanile, come i farmaci, per il recupero dei tossicodipendenti, per gli ospiti di case di cura e ospedali (a cui ha dedicato il videoclip di Nei giardini che nessun sa) e per i bambini degli orfanotrofi. Ha partecipato a numerose iniziative di raccolta fondi e maratone televisive, come per la ricerca sul cancro o il Telethon sulle malattie genetiche, e per le vittime dei terremoti dell’Aquila e dell’Emilia. Ha girato uno spot per la sicurezza stradale e un altro a favore delle attività dei frati francescani di Assisi. È stato uno dei numerosi firmatari del Manifesto della comunità di Sant’Egidio contro la pena di morte, che ha sostenuto con altre associazioni la Moratoria Universale sulla Pena di Morte del 2007.

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Nel 2010 Renato Zero ha ricevuto dalla Procura di Napoli un avviso di garanzia per evasione fiscale per circa 2 milioni di euro depositato in una banca del Principato di Monaco. L’artista si è sempre dichiarato non colpevole della colpa di quell’evasione su un ex collaboratore che ha gestito male il suo denaro e, non appena la colpa è provata, aderisce a una gentile conciliazione pagando all’ufficio delle imposte italiano un importo superiore a quello evaso, regolarizzando la sua posizione. L’inchiesta è nata dall’indagine della commercialista della cantante, Stefania Tucci (che Renato ha detto di non conoscere e di non aver mai assunto come sua Ragioniera), moglie di Gianni De Michelis e condannata per truffa.

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